Riscaldamento e ventilazione

Le case a basso consumo energetico consumano tra i 15 kWh/m2a e i 30 kWh/m2a all’anno per il riscaldamento.

Il riscaldamento/raffrescamento della casa, detto anche “comfort abitativo”, ne determina il consumo maggiore di energia. L’energia viene consumata per instaurare e mantenere un clima confortevole negli spazi abitativi a contatto con un ambiente circostante dal clima generalmente meno confortevole. La casa non costituisce un sistema adiabatico in cui è possibile impostare una volta per tutte la temperatura desiderata e mantenerla invariata nel tempo.   Oltre alla dispersione sull’involucro esterno, la dispersione termica di una casa è dovuta anche alla ventilazione e alle altre attività quotidiane di chi vi abita.

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A rappresentare un elemento di importanza fondamentale nelle case a basso consumo energetico non sono solo le spese contenute per il riscaldamento, ma anche l’efficienza stessa del riscaldamento, della ventilazione e della preparazione dell’acqua sanitaria. Migliorando l’isolamento termico si riduce alche la dispersione termica specifica. Le piccole perdite di calore richiedono impianti di riscaldamento a bassa temperatura e l’impiego di fonti rinnovabili. Proprio per questo motivo la maggior parte delle case a basso consumo energetico utilizza impianti di riscaldamento radianti (a pavimento, parete o soffitto).

In un numero sempre maggiore di case a basso consumo energetico e passive vengono integrati aggregati compatti che riuniscono in sé tutte le componenti necessarie al riscaldamento/raffrescamento, alla ventilazione e alla preparazione dell’acqua calda sanitaria. Questi impianti funzionano grazie all’unione di tutte le componenti elencate e ne massimizzano le prestazioni. Il concetto si fonda su un principio diverso da quello degli altri sistemi di riscaldamento. L’aggregato compatto infatti sfrutta il sistema della pompa di calore aria-aria per prelevare il calore dall’aria in uscita e riscalda l’aria in entrata per il ventilazione (viceversa in estate per il raffrescamento).

Riscaldare o non riscaldare una casa passiva?

Una casa passiva quasi non ha bisogno del riscaldamento, visto che la maggior parte del calore necessario si ottiene per via indiretta (passiva). Tuttavia, dato lo standard di comfort molto elevato richiesto, una casa priva del tutto di riscaldamento non può funzionare. L’azienda Rihter sarà al vostro fianco nella scelta del sistema più appropriato e al tempo stesso vi aiuterà a contenere i costi di costruzione.